Territorio Libero di Trieste a scuola

Ignoranza voluta o conoscenza superficiale?

piccologiornalismo2Un paio di settimane fa abbiamo scritto un articolo, PARLATENE, nel quale esortavamo i triestini a parlare pubblicamente del Territorio Libero di Trieste.

Siamo stati ascoltati! La cosa è stata presa al volo tanto che anche a scuola ne hanno parlato. Però, probabilmente non ci siamo espressi bene. Parlate del TLT ma parlatene argomentando con fondatezza e non per sentito dire. Qual’è l’insegnante che in aula spiega ai suoi alunni la propria materia per sentito dire? Genitori, lo vorreste come docente per vostro figlio oppure preferireste averne uno che sia preparato e possa dimostrare ciò che insegna su basi concrete?

Ebbene, sembra che a qualche insegnante sia sfuggita questa elementare regola e pur di rispondere a qualche lecita domanda posta dagli alunni, se ne esce con risposte che, invece che aiutare i ragazzi, li mettono in difficoltà la volta che per ventura si ritrovano a scrivere sul noto giornale locale.

Ed è proprio il Piccolo, nella sua “Scuola di giornalismo” che pubblica l’articolo “E un giorno Trieste si risvegliò italiana” facendo sorgere non pochi dubbi in merito alla preparazione e diligenza dei professori di questa sedicente scuola…

Non è nostra intenzione argomentare sulle notevoli lacune espresse nell’articolo, vogliamo solo ricordarvi che nella nostra pagina Documenti potete trovare tutte le informazioni di base per quanto riguarda la storia della nostra città dal 1947 in poi.

Siamo, inoltre, a disposizione degli alunni e degli insegnanti per esporre pubblicamente nelle aule scolastiche la storia nascosta degli ultimi settant’anni del nostro Territorio.

Continuate a parlarne, anche voi ragazzi nelle vostre scuole e voi insegnanti formate I vostri alunni dando loro informazioni corrette.

Trieste, 26 marzo 2015

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Questo post è disponibile anche in: Sloveno

One Response to Giornalismo a scuola

  • Caio Sempronio

    Mi auguro che la vostra speranza di parlarne, nel modo consono al “Territorio Libero”, sia ben e profiquamente ripagata, ma….ho paura che faranno di tutto per sviare il messaggio di Libertà, visto che viviamo in un paese (pitalia) relegato a posizioni sotterranee per libertà di stampa e per programmi ministeriali rigidamente controllati da roma….figurarsi che mix!

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