10/5/2014: Decadenza del consiglio direttivo del Movimento Trieste Libera

Dimissioni dall’incarico di consiglieri e decadenza del consiglio elettivo.

 

Preso atto della “Dichiarazione d’esistenza” del Movimento Trieste Libera, la quale esprime chiaramente che è “il documento immodificabile e imprescindibile su cui si fonda il movimento Trieste Libera” e che “Il Movimento Trieste Libera rappresenta gli interessi fondamentali della stragrande maggioranza del popolo del Territorio, e ne rivendica le specificità politiche, legislative, economiche e fiscali determinate dal Trattato di Pace”.

Preso atto che la dichiarazione d’esistenza si esplica nello Statuto del MTL e che è a questo Statuto che tutti i soci del Movimento e, a maggior ragione, l’attuale Presidente in carica e i consiglieri del Consiglio Direttivo devono attenersi.

Preso atto che l’articolo 10 dello Statuto è stato gravemente violato per aver deliberato, con una maggioranza relativa, la sospensione del consigliere in carica, il sig. Potenza e altro membro del Direttivo, il sig. Ciacchi, contravvenendo, con la complicità di parte del CD, al citato art. 10 che prevede specificatamente che “per le deliberazioni di straordinaria amministrazione occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica”. L’articolo, in maniera chiara ed esaustiva, non si riferisce al numero di consiglieri presenti, ma specificatamente si riferisce alla maggioranza dei consiglieri in carica; allo stato attuale, significa ottenere sette voti favorevoli su 13. Certamente non è neanche ipotizzabile che la sospensione di due Consiglieri del Consiglio Direttivo, di cui uno ne è il Segretario, possa configurarsi quale delibera di ordinaria amministrazione. Ai consiglieri sottoscrittori del documento non risulta che ci sia stato il numero legale sufficiente per giustificare l’azione. Anzi, risulta che l’attuale Presidente abbia presentato tale mozione a un CD ridotto, senza preavvisare e senza interpellare i consiglieri assenti. Inoltre, l’assenza di due consiglieri era ben nota al Presidente, che quindi non trova giustificazione neanche nel non essere stato posto nella posizione di invitare i due consiglieri assenti a partecipare, fosse anche tramite la possibilità di delegare altri Consiglieri a votare per loro. Altrettanto grave è l’adesione acritica a tale illegale richiesta da parte di una minoranza di consiglieri, complici pertanto, assieme all’attuale Presidente in carica, di aver prodotto un grave dissenso e forti tensioni all’interno del Movimento, con ripercussioni mediatiche molto disgreganti.

In sostanza è palese che tale presunta delibera non goda dei requisiti minimo sufficienti per considerarsi validamente approvata e, pertanto, è un atto palesemente illegittimo e nullo.

Nel rispetto del mandato ricevuto, tutti i consiglieri del Consiglio Direttivo sono chiamati a fare una scelta precisa: o rispettare il proprio mandato popolare in base ai principi democratici previsti dallo statuto stesso, o aderire alla nuova “corrente” che non gode di alcuna legalità, come prevista dal mandato popolare espresso e tantomeno dallo Statuto del Movimento, divenendo di fatto un acritico “staff del Presidente”, ma perdendo contemporaneamente il legittimo mandato di Consigliere del Consiglio Direttivo.

Per tali gravi atti i sottoscrittori del documento, e sempre nel maggiore interesse del Movimento stesso, onde evitare ulteriori gravi ripercussioni mediatiche e ulteriori tensioni interne, altro non possono fare che presentare le proprie dimissioni dal Consiglio Direttivo, ricordando che queste dimissioni pongono il presente Direttivo in minoranza, situazione regolata dall’articolo 10 dello Statuto del MTL, il quale specifica chiaramente che “qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione”.

Si evidenzia pertanto che tali atti siano da considerarsi contrari alla “dichiarazione d’esistenza” e contrari ai principi statutari del Movimento e, a tal fine, si ritiene sia necessario rimandare il tutto all’Assemblea, unico organo deputato per eccellenza a nominare un nuovo Direttivo e unico rappresentante degli “interessi fondamentali della stragrande maggioranza del popolo del Territorio”.

Si ricorda altresì l’Art. 11: … “Al Presidente del Movimento spetta, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, ai quali comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione”. Da questo momento in poi, deve essere chiaro, l’attuale Presidente in carica non è più legittimato ad alcuna azione sino alla convocazione straordinaria della prossima Assemblea, la quale deve essere necessariamente convocata dal Collegio dei Soci Fondatori, secondo l’art. 16 comma 5 dello Statuto, che prevede:

“Soci fondatori
[...] il collegio dei soci fondatori può convocare l’assemblea straordinaria qualora vi fossero gravi dubbi sul buon operato del Consiglio Direttivo”.

 

Firmato
I membri rappresentanti la maggioranza del Consiglio Direttivo del Movimento Trieste Libera:

Beorchia Claudio
Ciacchi Adriano
Ferluga Stefano (vice presidente di Trieste Libera)
Pizzi Marco
Potenza Vito (segretario di Trieste Libera)
Rupel Andrej
Umek Roberto

6 Responses to 10/5/2014: Decadenza del consiglio direttivo del Movimento Trieste Libera

  • Bruno Vittpri

    I bei sogni dura sempre poco.

  • tlt patriot

    Bravi muli w trieste libera !

  • Zdenko Vidau

    Iera inevitabile e giusto !!!!!! La democrazia xe democrazia e cusì devi eser !!!

  • borafredda

    Questa è la fine dei sogni e illusioni. Tutti voi siete degli scriteriati, avete infranto i sogni dei cittadini, ormai la divisione diventa insanabile. Solo restando uniti c’era, forse, qualche speranza, divisi non andiamo da alcuna parte. Ci vuole credibilità, serietà, conoscenza, cultura, rispetto, non beghe inutili e dannose, che delusione…

  • Alessandro Valerio

    Il Movimento MTL si s-muove. Faccio presente il mio pensiero sulla separazione dei due gruppi interni al Movimento del MTL, a prescindere che ogni essere umano è sempre una contraddizione :-) quando in politica succedono pensieri diversi, nascono le cosidette correnti, che vanno entrambe rispettate. Il popolo è sovrano.! quindi si va al cambiamento del Direttivo che non rappresenta più gli associati, oppure si creano due movimenti, cosa che è già successa con le azioni che sta facendo Marcus Donato del CPLT. Quindi adesso abbiamo le fazioni S.Ferluga/V.Potenza e l’altra di R.Giurastante/P.Parovel , anche se esistono cariche assunte e ruoli, le persone che si “notano” nei movimenti sono quelle che si danno più da fare. Tutto il gruppo di attivisti e simpatizzanti.. e tutti i Triestini si stanno muovendo per migliorare la nostra città, e quindi io ringrazio tutte le persone che si danno da fare, ricordando loro che i Triestini sono sovrani.! e che la cosa più difficile per un politico è chiedere scusa ai cittadini, e per i cittadini rispettare il politico impegnato che si dedica per migliorare la comunità, anche se talvolta sbaglia. Io comunque ringrazio tutti gli attivisti.. ricordado che le opinioni vanno rispettate e le buone relazioni sono fondamentali, ma che il denaro è l’arma più potente.. creiamo ricchezza nella nostra città.!

    Alessandro Valerio

  • Giorgio Genzo

    Morto un sogno se ne fa un altro, importante che el sia più bel. Gò sentì parlar de un sogno come quel de Giordano Bruno, de Ernesto Che Guevara, de Beppe Grillo, de Dario Fo e de tanti altri come lori che deso xè de l’altra parte. Gò anche sentì che in un libro (se mormora che el sia magico) xè sta scritto come saria stado realizzado quel sogno. Qualcosa de vero devi esserghe perché per “caso” quel libro lo ga sia Beppe che Dario e, tutti due, poco dopo gaverlo ricevudo i ga realizzà, el primo un spetacolo (belissimo) che se ciama Apocalisse morbida e l’altro el ga pubblicà un libro (bellissimo anca quel) dal titolo l’Apocalisse rimandata. Centrerà qualcosa sto libro che se intitola Terzo Testamento e che tanti de lori ga scrito e che chiunque, a insindacabile giudizio del principal protagonista de quela storia pol continuar a scriverlo?

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